Scrive l’erudito settecentesco Umberto Benvoglienti, rimandando a una sorta di particolare indole dei Senesi tutti, senza distinzione di ceto:

“E’ cosa assai meravigliosa come in una piccola città come la nostra vi fiorissero tante Accademie di gente bassa. La radice di tale singolarità parrebbe a me che fosse il suolo natio, che produce, anche nelle genti più infime, un ingegno perspicace e superiore à propri natali; e questo ingegno fa le persone poco inclinate al lavoro manuale e molto dedite al piacere e al bel tempo, come a larga mano, assai di continuo, si prendevano gli autori di queste Congreghe”.

Manifesto Conferenza De Gregorio